Nazionale di calcio del Giappone

La nazionale di calcio del Giappone (サッカー日本代表 Sakkā Nippon Daihyō?) è la compagine rappresentativa del Giappone ed è posta sotto l’egida della Federazione calcistica giapponese. Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, il 23 novembre 2017 occupa il 55º posto.

Dopo essere stato eclissato per anni da sumo, wrestling e baseball, il calcio giapponese e la rispettiva nazionale hanno acquisito una certa popolarità, specialmente dopo il lancio della J League nel 1992.

È la nazionale di calcio più titolata della Asian Football Confederation. Ha vinto 4 Coppe d’Asia (1992, 2000, 2004 e 2011), un record, e vanta un secondo posto nella Confederations Cup 2001. Dal 1998 si è sempre qualificata per la fase finale del campionato mondiale di calcio, superando la prima fase in due occasioni (nel 2002 come paese ospitante e nel 2010).

È l’unica nazionale non americana ad aver partecipato alla Copa América, cui è stata invitata a partecipare nel 1999 e nel 2011 (da quest’ultima edizione si ritirò a causa del terremoto e maremoto del Tōhoku).

La nazionale nipponica è chiamata in giapponese Sakkā Nippon Daihyō (サッカー日本代表?) o, più brevemente, Nippon Daihyō (日本代表?) o Daihyō (代表?).

Prima degli anni novanta, complice il poco seguito popolare, il Giappone condusse una lunga esperienza calcistica di basso profilo, vedendo la fase finale del campionato del mondo come un miraggio.

Nel 1992 i nipponici riescono a vincere la loro prima Coppa d’Asia, battendo in finale l’Arabia Saudita l’8 novembre 1992 con un gol di Takuya Takagi. Nel 1994 il Giappone partecipa al girone di qualificazione per il Mondiale di USA ’94, ma non centra l’obiettivo. La sfida decisiva per la qualificazione, contro l’Iraq nel 1994, è nota con il nome di Agonia di Doha: i nipponici, costretti a vincere, falliscono nell’impresa e non riescono a qualificarsi. L’evento genera molta tristezza nel paese, che grazie alla J. League si è sempre più appassionato al calcio. Dopo i Mondiali del ’94 il Giappone disputa, in qualità di campione d’Asia, la Confederations Cup del ’95, ma non accede alla fase finale, realizzando un solo punto in tre partite. Nella Coppa d’Asia successiva

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, i giapponesi accedono alla fase finale, ma escono ai quarti contro il Kuwait, perdendo 2-0.

La prima presenza del Giappone al Campionato del mondo fu nell’edizione del 1998, dove fu eliminato al primo turno perdendo tutte le partite: 1-0 contro Argentina e Croazia e 2-1 contro la già eliminata Giamaica.

Prima Nazionale non americana ad essere invitata alla Copa América, nell’edizione del 1999 organizzata dal Paraguay, il Giappone esce al primo turno, classificandosi ultimo nel girone con i padroni di casa del Paraguay, il Perù, e la Bolivia.

Nel 2000, sale per la seconda volta sul podio dei vincitori. Dopo aver passato la fase a gironi, nei quarti di finale elimina l’Iraq con un pesante 4-1. In semifinale batte la Cina 3-2, ed infine sconfigge in finale l’Arabia Saudita 1-0 con rete di Mochizuki, alzando così al cielo la sua seconda Coppa d’Asia. Il buon momento continua con una gran prestazione in Confederations Cup:nel girone, vengono battuti il Canada e il Camerun, mentre un prestigioso 0-0 con il Brasile garantisce agli asiatici il primo posto in classifica. In semifinale è battuta l’Australia per 1-0, mentre cedono in finale alla Francia campione del mondo.

Due anni dopo ospita con la Corea del Sud il Mondiale del 2002, qualificandosi d’ufficio. Dopo il 2-2 contro il Belgio nella partita d’esordio, la squadra giapponese riesce a passare al turno successivo vincendo 1-0 contro la Russia e 2-0 contro la Tunisia. Tuttavia agli ottavi vengono fermati dalla rivelazione Turchia, che sarebbe poi arrivata terza durable water bottle, per 1-0. Anche nel 2003, il Giappone è invitato alla Confederations Cup, sempre in virtù del fatto che è la squadra campione d’Asia in carica. Ma la nazionale giapponese non riesce a ripetere la buona prestazione di due anni prima: dopo il perentorio 3-0 alla Nuova Zelanda, infatti, perde 2-1 con la Francia e 1-0 con la Colombia, non avendo così accesso alla fase finale.

Dopo il Mondiale casalingo, il Giappone ottiene nel 2004 la sua terza Coppa d’Asia, seconda consecutiva, battendo ai quarti la Giordania ai calci di rigore, in semifinale il Bahrain per 4-3 ai supplementari, ed in finale la Cina con un 3-1. Anche l’edizione 2005 della Confederations Cup è da dimenticare per i Blue Samurai: la sconfitta con il Messico nella prima giornata rende inutili la vittoria sulla Grecia Campione d’Europa e il pareggio ottenuto quasi allo scadere contro il Brasile (poi vincitore del torneo), eliminando il Giappone per differenza reti. L’8 giugno 2005 il Giappone si qualifica per la sua terza volta ai Mondiali battendo la Corea del Nord 2-0 a Bangkok (campo neutro). A Germania 2006 arriva quarta nel Gruppo F, comprendente anche Australia, Brasile e Croazia: sconfitta per 3-1 nella prima partita contro l’Australia, pareggio 0-0 contro la Croazia e tracollo finale contro il Brasile, che vince 4-1 nonostante l’iniziale vantaggio nipponico.

Il ciclo di vittorie continentali si interrompe nel 2007, quando il Giappone, dopo aver perso la semifinale con l’Arabia Saudita e la finale per il 3º posto con la Corea del Sud, si classifica quarto.

Ai Giochi olimpici di Pechino 2008 la squadra viene eliminata al primo turno: i nipponici patiscono 3 sconfitte in 3 partite contro Stati Uniti, Nigeria e Olanda, con un gol segnato e quattro subiti. In seguito al cambio di allenatore la Nazionale giapponese inizia il 2009 con delle amichevoli. Nei mesi successivi la Nazionale giapponese prevale sul Bahrain e in amichevole sul Cile, vincendo entrambe le partite. A giugno si qualifica ai Mondiali sudafricani, grazie ad un altro pareggio con gli australiani.

Nella fase finale del Mondiale 2010 il Giappone è inserito in un girone non facile con Paesi Bassi, Danimarca e Camerun. Ben disposto in campo dal rientrante CT Takeshi Okada, nella gara d’esordio ottiene una vittoria per 1-0 contro il Camerun, poi è sconfitto di misura per 0-1 dall’Olanda. Nello scontro decisivo per il passaggio del turno i nipponici battono per 3-1 la Danimarca e ottengono così il secondo posto del raggruppamento alle spalle dell’Olanda, qualificandosi per la fase ad eliminazione diretta. Agli ottavi sono sconfitti dal Paraguay per 5-3 ai rigori, dopo una partita combattuta terminata 0-0 ai tempi supplementari. Il Giappone ripete dunque il percorso di otto anni prima, nel Mondiale casalingo.

Il 30 agosto 2010 è nominato CT l’italiano Alberto Zaccheroni. Nell’ottobre del 2010 il Giappone consegue una storica vittoria in amichevole contro l’Argentina, imponendosi per 1-0 grazie ad un gol di Shinji Okazaki.

Nel gennaio 2011 vince la Coppa d’Asia dopo un cammino autorevole. Pareggiata la partita d’esordio contro la Giordania, ha la meglio sulla Siria e travolge l’Arabia Saudita, accedendo ai quarti. Contro il Qatar padrone di casa rimonta lo svantaggio e si impone con il punteggio di 3-2. La semifinale contro la Corea del Sud è combattuta e si conclude sul 2-2. Ai rigori i giapponesi vanno a segno tre volte, mentre i sudcoreani falliscono tre tiri consecutivi dal dischetto. In finale, la squadra di Zaccheroni prevale per 1-0 sull’Australia con un gol segnato nei tempi supplementari, laureandosi per la quarta volta campione in questa competizione.

Dal 3 al 24 luglio 2011 il Giappone avrebbe dovuto partecipare, su invito della CONMEBOL, alla Coppa America. In seguito al terremoto di Sendai dell’11 marzo 2011 e del conseguente disastro di Fukushima Dai-ichi, la Federazione calcistica giapponese aveva successivamente annunciato, il 4 aprile, il ritiro della nazionale dalla Coppa America, a causa del rinvio del campionato nazionale di calcio (la cui ripresa, a seguito della sospensione cagionata dal terremoto, è stata fissata per il 26 giugno), che avrebbe creato insormontabili problematiche di calendario con la competizione sudamericana. Il 14 aprile, tuttavia, la federazione calcistica nipponica è tornata sulla propria decisione e ha confermato la partecipazione del Giappone alla Coppa America, con una selezione di calciatori militanti nei campionati europei, per ovviare ai problemi di concomitanza con il campionato nazionale. Infine la Federazione calcistica del Giappone rinuncia definitivamente alla partecipazione alla Coppa America il 17 maggio, a causa della carenza di giocatori disponibili, lasciando il posto al Costa Rica. Il 15 novembre, il Giappone perde per 1-0 in trasferta contro la Corea del Nord (partita per la qualificazione ai mondiali del Brasile del 2014), dopo che erano rimasti imbattuti dall’ultima sconfitta (Olanda-Giappone 1-0 dei mondiali 2010), nonostante ciò il Giappone si qualifica matematicamente al turno successivo.

Il 12 ottobre 2012 il Giappone sconfigge la Francia 1-0 per la prima volta nella storia, in un’amichevole disputata a Parigi.

Il 4 giugno 2013, il Giappone si qualifica ai Mondiali brasiliani 2014, in un incontro contro l’Australia, grazie al gol di Keisuke Honda su calcio di rigore al 91º minuto.

Nel giugno 2013 il Giappone prende parte alla Confederations Cup, in Brasile, dove è inserita nel gruppo A assieme ai padroni di casa verdeoro, l’Italia e il Messico. Perde la prima gara per 3-0 contro il Brasile mentre nella seconda sfida si arrende all’Italia per 4-3 (dopo essere stato in vantaggio di due reti) e questo sancisce la sua eliminazione dal torneo. Nell’ultima gara perde 1-2 contro il Messico concludendo all’ultimo posto del girone.

Nei Mondiali 2014 in Brasile il Giappone viene messa nel gruppo C assieme alla Colombia, alla Grecia e alla Costa d’Avorio. I nipponici iniziano i Mondiali con una sconfitta contro la Costa d’Avorio 2-1. Pareggiano 0-0 contro la Grecia dopo aver giocato una partita con un uomo in più a causa dell’espulsione di Kōstas Katsouranīs al 38º minuto. Contro la Colombia perdono 1-4 e chiudono il girone all’ultimo posto con un solo punto all’attivo. Dopo il Mondiale, il CT italiano Alberto Zaccheroni si dimette e al suo posto arriva Javier Aguirre.

Nella Coppa d’Asia 2015 giocata in Australia, i giapponesi vengono inseriti nel gruppo D con la Giordania, la Palestina e l’Iraq. Il 23 gennaio 2015 i nipponici umiliano la Palestina 4-0 grazie ai gol di Yasuhito Endo, Shinji Okazaki, Keisuke Honda (su rigore) e Maya Yoshida. Contro l’Iraq, decide sempre Keisuke Honda su calcio di rigore e contro la Giordania vincono 2-0, concludendo il girone al primo posto con punteggio pieno. Ai quarti di finale, il Giappone sfida gli Emirati Arabi Uniti e inaspettatamente la nazionale di Javier Aguirre si ferma, finendo i due tempi regolari 1-1, dopo aver pareggiato Gaku Shibasaki all’81 minuto, i tempi supplementari finiscono sempre 1-1 e ai rigori le due stelle del Giappone (Keisuke Honda e Shinji Kagawa) falliscono il rigore, regalando agli Emirati Arabi Uniti la semifinale.

Successivamente l’allenatore Javier Aguirre viene esonerato e a sostituirlo è l’ex allenatore dell’Algeria, Vahid Halilhodžić.

Il 16 giugno 2015 iniziano per la nazionale giapponese le partite di qualificazione nel girone E per i mondiali 2018 che si è conclusa il 26 maggio 2016 dove i giapponesi riescono a superarlo brillantemente dovendo competere contro Siria, Afghanistan, Singapore e Cambogia senza subire nemmeno una sconfitta, con un totale di un pareggio e sette vittorie. Il 1 settembre 2016, riuscendo a qualificarsi nel girone B, iniziano le partite contro Arabia Saudita, Australia, Emirati Arabi Uniti, Iraq e Thailandia, in quello che si rivela essere un girone molto competitivo che però il Giappone supera ottenendo il primo posto il 31 agosto 2017 battendo per 2-0 l’Australia, senza che l’ultima partita persa 0-1 contro l’Arabia Saudita il 5 settembre 2017 li penalizzi. La nazionale giapponese si guadagna così un posto nel girone H del mondiale in Russia, dove vedrà come avversarie Colombia, Senegal e Polonia.

L’emergere del Giappone nel calcio è in parte anche dovuto ai fumetti (sia manga sia anime) nei quali, negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa il campo verde; e dagli anni ottanta ne sono comparsi molti.

Probabilmente, il più noto al mondo è Holly e Benji, dove si racconta la storia di un bambino che vuole vincere il Mondiale con la maglia del Giappone.

Altro cartone famoso, almeno quanto Holly e Benji è Inazuma Eleven, a sua volta ispirato da un videogioco per Nintendo DS che vede le gesta di Mark Evans (Endo Mamoru nella serie giapponese) e della sua squadra, la Raimon Junior High. In questo manga/anime Endo vuole partecipare al football frontier ma molte insidie troverà nel suo percorso. Nella terza serie, Endo riesce ad arrivare in finale, battendo nazioni del calibro dell’Inghilterra, Argentina, Italia e Brasile, trovandosi in finale contro una squadra di una nazione africana inventata, probabilmente ispirata al Congo. Da notare che il Giappone non è mai andato oltre agli ottavi di finale nella realtà. Nell’ultima serie uscita Endo diventerà un allenatore (della Raimon) e aiuterà i suoi ragazzi a distruggere il calcio corrotto.

Il colore della nazionale giapponese è l’azzurro: in particolare la divisa tradizionale casalinga è composta da una maglia azzurra, dei pantaloncini bianchi e dei calzettoni azzurri, mentre la tenuta da trasferta è l’esatto contrario. Nonostante i fornitori tecnici nell’arco degli anni, favoriti da un mercato di merchandising in Giappone piuttosto favorevole, si siano sbizzarriti nella composizione delle maglie, aggiungendo motivi ornamentali come delle fiamme sulle spalle nel 1998 (il completo portiere era verde con fiamme rosse e azzurre o nero con fiamme rosse e arancio) e nel 1996, le righe bianche e triangoli rossi nel 1993, 1994 e nel 1995 (il completo dei portieri invece era verde con le linee nere e i triangoli rossi o arancio e nero con disegni bizzarri), le curve rossobianche nel 1999 o delle curve bianche e celesti nel 2006 le tenute sono rimaste grosso modo sempre le stesse.
Lo stemma è giallo con una striscia rossa con le lettere JFA con sotto un yatagarasu (corvo a tre zampe) stilizzato nero che regge un pallone rosso. la divisa delle qualificazioni è blu con delle linee dorate che percorrono dal basso verso l’alto e risvolti oro, con i pantaloncini bianchi e calzettoni blu, la seconda maglia è il contrario ma senza le linee, i portieri indossano un completo nero anche in alternativa giallo o grigio con sempre le linee sulla maglia. la attuale invece è blu con un rettangolo rosso nel collo e disegni di penne. I fornitori ufficiali delle divise sono stati:

Di recente il contratto con lo sponsor tecnico Adidas è stato rinnovato fino al 2022.

Lo stadio storico della nazionale giapponese è lo stadio nazionale nipponico, ovvero l'”Olimpico” di Tokyo, dove la squadra ha giocato quasi tutte le partite internazionali fino al 2002.

Dopo i mondiali co-ospitati con la Corea, i nuovi impianti costruiti o frutto di ristrutturazioni avveniristiche hanno cominciato a sostituire l’Olimpico, soprattutto l’assai più capiente International Stadium di Yokohama, divenuto l’impianto principale giapponese, o il Saitama Stadium.

Lista dei giocatori convocati per le partite contro la Corea del Nord, la Cina e la Corea del Sud del 9, 12 e 16 dicembre 2017.

Tabella aggiornata al 16 dicembre 2017.

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Altri progetti

 Giappone (1992, 2000, 2004, 2011)

 Corea del Sud (1956, 1960)


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Walvis Bay

Walvis Bay er en havneby i Namibia

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. Byen har 62 000 innbyggere. Det er veg- og jernbaneforbindelse til hovedstaden Windhoek. Byen er Namibias viktigste havneby.

Walvis Bay ble grunnlagt i 1840

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. Bukten som har gitt byen navn er en naturlig dypvannshavn, et trygt sted for de mange hvalfangere og fiskefartøyer som drev sin virksomhet i de rike farvannene utenfor det sørvestlige Afrika. Havnen ble først oppdaget av europeere da Bartolomeu Dias 8. desember 1487 ankret opp i Walvis Bay med sitt flaggskip «São Cristóvão».

Havnens betydning for sjøfarten rundt Kapp det gode håp medførte kamp mellom ulike land om kontroll over havnen, men det var i første halvdel av 1800-tallet at den fikk økonomisk betydning handheld running bottle, da også på grunn av guanoforekomstene i området. I 1840 annekterte Storbritannia Walvis Bay og området rundt bukten i et forsøk på å komme Tyskland i forkjøpet.

I 1910 ble Walvis Bay en del av Unionen Sør-Afrika. Byen og omlandet forble under Sør-Afrika fram til 28. februar 1994 da suvereniteten over Walvis Bay ble overført til Namibia homemade meat tenderizer mallet.

Ved folketellingen i 2011 hadde byen en folkemengde på 62 096.

Walvis Bay rundt 1910

Misjonskirke

Lagune syd for Walvis Bay

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Cathy Priestner

Catherine Ann Priestner (born May 27, 1956 in Windsor, Ontario) is a Canadian who won a silver medal in Speed skating at the 1976 Winter Olympics, where she was Canada’s flag bearer in the closing ceremonies. She also competed in the 1972 Winter Olympics. She was inducted into the Canadian Olympic Hall of Fame in 1994. Priestner competed in her first competition at the age of 15.

As Cathy Priestner Allinger she has had a career in sport managements, including the 2010 Vancouver Olympics, where she was Executive Vice President of Sport, Paralympic Games and Venue Management, as well as roles with the 2006 Winter Olympics in Torino and the 2002 Winter Olympics in Salt Lake City and Canada’s Own the Podium Olympic medal program best running fanny pack. For the 2014 Sochi Winter Olympics in Russia she worked with the Russian Olympic Team to improve on its medal performance following the Canadian example from 2010.

She is married to Todd Allinger

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, a bio-mechanist and sports scientist and lives in Vancouver, British Columbia.


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Mohammed Mosharref Hossain

Mohammed Mosharref Hossain is the proprietor of an Albany New York pizza parlour, and a founder of the Masjid As-Salam mosque in Albany, who was arrested by Federal authorities on August 6, 2004, as part of a counter-terrorism sting tenderizing meat. Hossain and an associate, Yassin M. Aref, were convicted of conspiring to aid a terrorist group, supporting a foreign terrorist organization, and money-laundering, and sentenced to 15 years in jail. In July 2008 the appellate court upheld the convictions, rejecting all of the defense’s arguments.

Hossain was born in Bangladesh.

The Albany Times Union reports that US forces found Aref’s name, address, and phone number. in a notebook found in a bombed out Iraqi encampment.

The FBI sent an informer to make contact with Aref through Hossain, to try to get them to participate in an illegal arms deal

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.

The Times Union reported that their lawyers filed motions to learn whether the pair were subjected to warrantless surveillance by the NSA. Normally the NSA is not authorized to conduct electronic surveillance of Americans, only foreign nationals. However, in December 2005, the New York Times revealed that President Bush had taken the controversial step of secretly authorizing the NSA to expand its surveillance to within the United States. Bush claimed that the US Constitution empowered him to authorize warrantless wiretaps when the US Congress granted him the authority to use force in Iraq.

According to their lawyers if it is determined that President Bush’s authorization of warrantless wiretaps were unconstitutional, and Aref had been investigated through warrantless wiretaps

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, the prosecutions case would be “jeopardized”.

A grand jury indicted Hossain and Aref on October 1 buy football shirt, 2005. They were convicted of conspiring to aid a terrorist group, supporting a foreign terrorist organization, and money-laundering, and sentenced to 15 years in jail.


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Francisco Dumont

Francisco Dumont is a Brazilian municipality located in the north of the state of Minas Gerais. Its population as of 2007 was 4,759 people living in a total area of 1,553 km². The city belongs to the mesoregion of North of Minas and to the microregion of Bocaiúva. It became a municipality in 1962.

Francisco Dumont is located at an elevation of 637 meters in the valley of the Rio Jequitaí, a tributary of the São Francisco River. It is southwest of the regional center Montes Claros. The distance to Bocaiúva is 58 km; the distance to Montes Claros is 108 km

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; and the distance to Belo Horizonte is 376 km. Neighboring municipalities are: Claro dos Poções (N)  Black Runner Waist Pack; Joaquim Felício and Engenheiro Navarro (E); Lassance (S); Várzea da Palma and Jequitaí (W).

The main economic activities are cattle raising, services, and agriculture. The GDP in 2005 was R$15 million

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, with 9 million from services, 1 million from industry, and 4 million from agriculture

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. There were 268 rural producers on 165,000 hectares of land. Only 30 farms had tractors. The main crops were oranges, sugarcane, beans, and corn. There were 24,000 head of cattle (2006).

Francisco Dumont suffers from periodic drought and poor highway communications. Its social indicators rank it in the bottom tier of municipalities in the state.

The highest ranking municipality in Minas Gerais in 2000 was Poços de Caldas with 0.841, while the lowest was Setubinha with 0.568. Nationally the highest was São Caetano do Sul in São Paulo with 0.919, while the lowest was Setubinha. In more recent statistics (considering 5,507 municipalities) Manari in the state of Pernambuco has the lowest rating in the country–0,467–putting it in last place.

Coordinates:


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